Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto

Tania (Venice, 1986) and Lazlo (Verona, 1984) live and work in Venice, Italy.

Their artworks, a fusion of photography, cinema, performance and installation, are the synthesis of their professional experiences that enable them to be completely autonomous in the execution of artworks related to the world of Staged Photography: from the integral making of sets, dresses and interpretation of the characters, to lighting, shots and post-production.

www.tanialazlo.com

Current and future exhibition:

TABULA RASA – Metamorfosi per una rinascita
curated by Stefano Cecchetto
Museo del Paesaggio, Torre di Mosto (VE)
from September 14 to November 30 – 2013

 

TRASCRIZIONI SUL CORPO
curated by Simona Caramia
Galleria Peccolo, Livorno
from November 30 – 2013 to January 7 – 2014

 

All Images Copyright © Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto – published with permission of the authors

 

PHOTOGRAPHY INTERPRETING DECADENCE’S PAINTING. Text by Anna Giulia Volpato

 

DAYDREAM--srgbWhen it was born, in January 1839, photography could not have imagined that its ambiguous relationship to painting would soon give rise to the war of image. The first results of this new expressive medium, of which the only practical function was seen as vulgar by many, could not break the intellectual wall created by the figurative arts: photography took its first steps as the “humblest servant” of sciences and arts.

All’epoca della sua nascita, nel gennaio 1839, la fotografia non poteva immaginare che la sua ambigua parentela con la pittura avrebbe ben presto scatenato la Guerra per l’immagine. I primi frutti del nuovo mezzo linguistico, la cui unica funzione pratica era da molti reputata volgare, non potevano oltrepassare la barriera intellettuale innalzata dall’arte figurativa: la fotografia mosse i suoi primi passi da “serva umilissima” delle scienze e delle arti.

MORFINA-srgbAmong the various means overcoming status, the provocative experience of Pictorialism tried to free the young girl made from albumin and colloid forced to clean the floors of the major arts. Hence some photographers dressed their models in order to evoke Flemish and Roman scenes, making ephebic and languid nudes eternal, exploring a new language. 

Tra i vari atteggiamenti di riscatto, la provocatoria esperienza del pictorialism si propose di liberare quella fanciulla fatta di albumina e collodio costretta a spazzare i pavimenti delle arti maggiori. Così alcuni fotografi travestirono i loro modelli evocando scene fiamminghe e romane, immortalando efebici e languidi corpi nudi, esplorando un nuovo linguaggio.

SEATED-WOMAN-FROM-BEHIND-srgbThis photographic project cannot and should not be related to those remote struggles; today photography lives serving the creative spirit, proving to be something more than memory’s sturdy appendix. Every shot comes from the synthesis of the formative path of two young artists that are longingly dedicated to painting, scenography, photography and cinema.

Questo progetto fotografico non può e non deve essere messo in connessione con quei lontani diverbi; la fotografia vive ora al servizio dello spirito creativo, dimostrando di non essere solo una robusta appendice della memoria. Ogni scatto nasce dalla sintesi del percorso formativo dei due giovani artisti impegnati da tempo nella pittura, nella scenografia, nella fotografia e nel cinema.


MUSIC-srgbThe colours and atmospheres of fin de siècle paintings are renewed through the strong colours of the contemporary interpretations, thus colliding with the eyes of a déjà-vu engaged observer.

I colori e le atmosfere dei dipinti della fin de siècle si rinnovano attraverso le tinte forti delle interpretazioni contemporanee, facendo stridere gli occhi dell’osservatore coinvolto in continui déjà vu.

POT-POURRI-srgbThe images are a result of hard work, from the realization of scenographies to the cleverly composed shots worked out in every phase, to the interpretation of those beauties that seem little by little to consume themselves because of a mysterious illness of the soul… Photography is the same fatal woman portrayed in Klimt’s, Shiele’s and Casas’ paintings, the reflection on the retina of a humanity drowned in an uncertain condition.

Le opere sono figlie di un immenso lavoro, dalla realizzazione delle scenografie, agli scatti sapientemente elaborati in tutte le loro fasi, all’interpretazione di quelle bellezze che paiono consumarsi a poco a poco per una misteriosa malattia dell’animo… La fotografia è la stessa donna fatale ritratta nei dipinti di Klimt, Schiele e Casas, il riflesso nella retina di un’umanità immersa in una condizione incerta.

SEATED-WOMAN-WITH-BENT-KNEE-srgbThe images, the offspring of the research of  lost time, reveal the “panic for the inevitable deception that enmeshes our lives, the total ruinous fall in this terrible condition” (Auerbach) that is renewed in the silence of the contemporary shots. In a time of political and cultural crisis, the dusty atmosphere of the atelier transforms itself into the glossy patina of the photograph without losing the sensation of the cliff from which the artist inevitably falls.

Le immagini, figlie della ricerca di un tempo perduto, rivelano il “panico per l’inevitabile inganno che irretisce la nostra vita, la rovinosa totale caduta in questa terribile condizione” (Auerbach) che si rinnova nel silenzio degli scatti contemporanei. In un’epoca di crisi culturale e politica, l’ambiente polveroso dell’atelier decadente si trasforma nella patina lucida della fotografia senza smarrire la sensazione del precipizio in cui l’artista viene irrimediabilmente gettato.

THE-BLACK-HAT-srgb
The melancholy of a look lost in another dimension, the boredom, the spleen evoked in the works reveal the sensitivity of new artistic means which were being questioned and discussed at the time when these paintings were being realized. The immortality of Schiele’s models, the bitter mystery of Klimt’s women, the enigmatic muses of minor artists live again in a new form touching with their sighs the contemporary image.
La malinconia degli sguardi persi in un’altra dimensione, il tedio, lo spleen rievocati in queste opere svelano la sensibilità dei nuovi mezzi artistici così dubitata e discussa proprio negli anni in cui gli stessi quadri venivano dipinti. L’immortalità delle modelle di Schiele, il mistero amaro delle donne di Klimt, le enigmatiche muse di artisti di minor fama rivivono in una nuova forma impressionando i loro sospiri nell’immagine contemporanea.

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