Frédéric Delangle – Post #100

Hi all! Here I am again, after a few months of silence, to share with you the post n° 100! Enjoy it!

 

Frédéric Delangle was born in 1965. He lives and works in Rueil-Malmaison, France.

www.fredericdelangle.com

 

All Images Copyright © Frédéric Delangle – Published with permission of the author.

1 coit - copie 2 coit - copie 3 coit - copieI quote the author: “Working on the sexual act meant going all the way-as close as possible to the coitus- showing the action in itself without ever crossing the boundary of the inappropriate detail. I started off asking myself about photographic recording of sexual act. For me, photography labours under a big handicap, compared to sculpture or painting, in that it can be very realistic- Courbet’s L’origine du monde for example- without being pornographic. In the end if a sculptor or a painter veers off into pornography it’s because he’s chosen to do so. In order to resolve the problem of voyeurism in relation to a photograph of a couple making love, I chose to work on time. Or perhaps I should say duration. Stretching out the exposure time to the duration of the coitus allowed me to avoid sliding into what might  have seemed like pornography, thought in fact that I really don’t care. I wanted to give another vision of sexual relationship- a vision on the threshold of the unconscious.

Riporto il progetto dell’autore: “Lavorare sull’atto sessuale significava andare in tutti i sensi -quanto più vicino possibile al coito- mostrando l’azione in sé, senza mai oltrepassare il limite del dettaglio inappropriato. Ho iniziato facendomi domande sulla registrazione fotografica dell’atto sessuale. Per me, la fotografia lavora con un grande handicap rispetto alla scultura o alla pittura, le quali possono essere molto realistiche -Courbet con l’Origine del Monde per esempio – senza risultare pornografiche. Alla fine, se uno scultore od un pittore lavorano nella pornografia è perché hanno scelto di farlo. Al fine di risolvere il problema del voyeurismo nei confronti di una fotografia di una coppia che fa l’amore, ho scelto di lavorare sul tempo. O forse dovrei dire durata. Allungare il tempo di esposizione per tutta la durata del coito mi ha permesso di evitare di scivolare in quello che poteva sembrare pornografia, cosa che davvero non mi interessa. Ho voluto dare un’altra visione del rapporto sessuale, una visione sulla soglia dell’inconscio.

4 coit - copie 5 coit - copie 6 coit - copieYes I materialised the sexual act and gave it a face without there being a film; because even if both mediums use time and negatives, the fact is that with traditional techniques a film exits only in a process . The movements are captured and transcribed, stage after stage.This photographs, on the other hand, were playing with time. They brought together the different stages of coitus in an image. I folded the begining on to the end, along with the middle. I compacted time, so that the different moments of the act were expressed only by the clear an the hazy. And unlike films, which for me are too directive, at least for this kind of object, my photographs impose nothing-not even an interpretation. Looking at my images, I’m not trying to re-create scenes in my mind. My interpretation’s angled towards the hazy parts, which I know represent rapid movements, and clear part, which result from slower movements. I just try to decipher the rythms. The feeling, for their part, aren’t accessible to me. I know that some people project themselves into the images and imagine the positions of the sexual relationship, but for me they’re mistaken. Everything overlaps, so no one can really tell what happened. And that’s what I like : people can interpret the image any way they like.

Sì, ho materializzato l’atto sessuale e gli ho dato un volto senza essere un film; perché anche se entrambi i mezzi usano il tempo ed i negativi, il fatto è che con la tecnica tradizionale il film esiste solo in una progressione. I movimenti sono catturati e trascritti, passo dopo passo. In queste fotografie invece, ho giocato con il tempo. Ho portato insieme le diverse fasi del coito in un’immagine. L’inizio è piegato verso la fine, insieme a ciò che è avvenuto durante. Diversamente dai film, che reputo siano troppo diretti, almeno per questo tipo di soggetto, le mie fotografie non impongono nulla, neanche un’ interpretazione. Guardando le mie immagini, non sto cercando di ricreare scene in mente. La mia interpretazione propende verso parti nebbiose, rappresentate da movimenti rapidi ed una parte chiara, che deriva da movimenti più lenti. Cerco solo di decifrare il ritmo. Il sentimento, da parte loro, non mi è accessibile. So che alcune persone si proiettano verso l’immagine ed immaginano le posizioni dell’atto sessuale, ma per me sbagliano. Tutto è sovrapposto, nessuno può realmente dire cos’è successo. E’ proprio questo quello che mi piace: le persone possono interpretare l’immagine come meglio credono.

7 coit  - copie 8 coit  - copie 9 coit  - copieI only suggest what happens. I’ve come right up to the limit : I show without really showing ! By compacting time, I don’t give a false image of reality, or even use any artifice. I « notify » a reality. I create a sort of temporal « filter », in the sense that I give another reading of time, using the properities of the photographic medium. And people can take the filter any way they want to. I don’t like clear-cut, obvious images. And that why I avoid offering anything explicit. Being categorical isn’t what I’m after. I always prefer what’s suggested- what’s proposed, not imposed.”

Io suggerisco soltanto quello che sta succedendo. Sono arrivato giusto al limite: mostro senza mostrare realmente! Compattando il tempo non do una falsa immagine della realtà, non uso nessun artificio. “Notifico” la realtà. Creo una sorta di filtro temporale, nel senso che do un’altra lettura del tempo, usando la prosperità del mezzo fotografico. Le persone possono prendere questo filtro come preferiscono. Non mi piacciono i tagli chiari e le immagini ovvie. Per questo non offro nulla di esplicito. Preferisco ciò che è suggerito piuttosto a ciò che è detto, imposto.”

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5 commenti
  1. Pier ha detto:

    Ottimo “suggerimento”
    per il centesimo post 🙂
    Bentornata

    • palook ha detto:

      Grazie Pier, come sempre è un piacere, a presto! 🙂

      • Pier ha detto:

        🙂

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