Aurore Valade

Aurore Valade is a French photographer born in 1981. She is represented by Gagliardi Art System, in Turin, Italy.

www.aurore-valade.com

 

I saw this beautiful work at the “Atelier Spaces” in Arles. I quote a part of a critic text written by Maria Cristina Strati, critic and contemporary art curator based in Turin : “The project is the result of a unique, extremely accurate research and involves creating photo images to be composed according to the three genres of classical painting (portrait, interior and landscape) plus an array of other artistic and cultural references, organized according to an accurate study. The subjects are all Turin inhabitants. They are portrayed in profile, against a white background, inside their apartments. A window, or glass wall, is clearly visible on the background of each image, and through it you can glimpse a view of the city. The interiors are accurately designed by the artist, who personally chose the spaces and rearranged the furniture and objects so that the result could be adequately rendered in painting. Every photograph also contains references to current events in magazines or switched-on televisions that have legible titles, after which the work is named. As we have mentioned, every image simultaneously contains three historical-artistic genres. The first is the portrait, again in profile. Here the model for the artist are Renaissance historical paintings, first and foremost the well-known Duke of Urbino by Piero della Francesca, but also photographs from entomology and cultural anthropology treatises that blend recent trends in contemporary art (for instance certain works by Thomas Ruff). The second genre is the interior, inspired by the atmospheres of Flemish paintings. The last is the view, again containing explicit references to Renaissance art. Each image is the product of painstaking photo-montage and photo-editing, aimed at giving photography the visual feel of a classic painterly work. However, despite these radical technical interventions and remakes, the artist clearly wills her photos to retain a realistic look, adhering faithfully to the objective truth of the moment they were taken. The whole exhibiting project was conceived as a series where different types of works alternate, creating a harmonious series of objects, interiors and views.”

Ho visto questo bellissimo progetto agli “Spazi Atelier” al festival della fotografia di Arles. Riporto parte di un testo critico scritto da Maria Cristina Strati, critica e curatrice d’arte contemporanea a Torino: “Il progetto, che nasce da una ricerca originale e accuratissima, prevede la realizzazione di immagini fotografiche composte secondo tre generi della pittura classica (ritratto, interno e veduta) e una quantità di altri riferimenti artistici e culturali, ordinati secondo uno studio preciso. I soggetti sono tutti abitanti di Torino. Sono ripresi di profilo, su uno sfondo bianco, all’interno del loro appartamento. Sullo sfondo di ogni immagine campeggia una finestra o una vetrata dalla quale si scorge una vista sulla città. Gli interni sono studiati in maniera meticolosa dall’artista, che ha scelto personalmente gli spazi e ha riadattato la disposizione di mobili e oggetti al fine di un’adeguata resa pittorica del risultato. In ogni fotografia è inoltre presente un rimando all’attualità, come una rivista o una televisione accesa, in cui compaiono scritte leggibili che spesso danno il titolo al lavoro. Come si è detto, ogni immagine ha in sé allo stesso tempo tre generi storico-artistici. Il primo è il genere del ritratto, ripreso sempre di profilo. Qui l’artista prende a modello i dipinti storici di epoca rinascimentale, primo fra tutti il notissimo Duca di Urbino di Piero della Francesca, ma anche le fotografie dei trattati di etnologia e di antropologia culturale, cui si mescolano tendenze recenti dell’arte contemporanea (si pensi ad esempio ad alcuni lavori di Thomas Ruff e di Jeff Wall). Il secondo genere è l’interno, che riprende le atmosfere dei dipinti fiamminghi. L’ultimo è infine la veduta, con ancora un richiamo esplicito all’arte rinascimentale. Ogni immagine nasce da una minuziosa opera di fotomontaggio e fotoritocco, volta a dare alla fotografia le caratteristiche visive di un’opera pittorica classica. Ma, per esplicita volontà dell’artista, nonostante i decisi interventi tecnici e le rielaborazioni, le foto mantengono sempre una qualità realistica, restando fedeli alla verità oggettiva del momento effettivo della ripresa. L’intero progetto espositivo è pensato come una serie, in cui i lavori si alternano gli uni agli altri creando una teoria armonica di figure, interni e vedute.”

 

All Images Copyright © Aurore Valade – Published with permission of the author.

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