Kate Stone

Kate Stone was born in 1988 in Ambler, Pennsylvania. She currently lives in Brooklyn, NY.

www.katestone.net

 

Today’s project is one of those where the main subject is actually the author’s creativity, which is something I always appreciate. Although Kate Stone is very young, she seems to have already found her way. This project, called “At the seams”, is made by a series of images which are themselves made of bits and pieces of other images. This is about architecture in general and in particular about the interiors of different rooms. The result is a mix of disequilibrium and confusion which is a result of distorted perspectives and wrong dimensional proportions. It is quite fun try to move through these spaces getting an overwhelming feeling of  dizziness and confusion. This is what Kate says  about her own project:” In “At the Seams” I used photographs of domestic interiors and common architecture to construct impossible, uncanny spaces that evoke a feeling of hesitant curiosity, a nervous desire to explore the room, to peek around the bend or to see what lies behind the door at the end of the hall. Our acceptance of photography as reality makes these images hard to understand, especially for those who know the original place. At first glance the rooms and buildings in these photographs appear real. Upon closer examination, however, something is clearly wrong. Doorways are misplaced and once rigid walls are twisted and torn. Distorted perspective creates incongruent angles and improbable shadows. These spaces are literally falling apart at the seams.”

Il progetto di oggi è uno di quelli in cui a fare da protagonista è la creatività dell’artista, aspetto che apprezzo sempre molto. Kate Stone è giovanissima eppure sembra già aver trovato la sua strada. Questo progetto, intitolato “At the Seams” (Alle Cuciture), è un insieme di foto a loro volta composte da ritagli di diverse immagini. I soggetti sono interni di abitazioni ed architetture. Il risultato è un mix di squilibrio e disorientamento creati da prospettive spezzate e rapporti dimensionali errati. E’ divertente cercare di percorrere questi spazi, la sensazione è quella di barcollare a destra e sinistra in stato confusionale…questo è ciò che dice l’artista sul suo progetto: “ In “At the Seams” (Alle Cuciture) ho usato fotografie di interni domestici e di architetture comuni per costruire spazi impossibili, perturbanti, che evocano una sensazione di curiosità esitante, un nervoso desiderio di esplorare la stanza, di sbirciare dietro l’angolo o per vedere cosa si nasconde dietro la porta alla fine del corridoio. La nostra accettazione della fotografia come realtà rende queste immagini difficili da capire, specialmente per coloro che conoscono il luogo originale. A prima vista, le camere e gli edifici di queste fotografie appaiono reali. Dopo un esame più attento, tuttavia, qualcosa è chiaramente sbagliato. Le porte sono fuori luogo e quelle che una volta erano rigide pareti ora sono contorte e strappate. La prospettiva crea angoli incongruenti e ombre improbabili. Questi spazi stanno letteralmente cadendo a pezzi nelle cuciture.”

 

All Images Copyright © Kate Stone – Published with permission of the author.

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