Lori Nix

Lori Nix was born and raised in western Kansas.

www.lorinix.com

 

This is what Lori has to say about her work and about “The City”, the project I present today: “I am often asked questions about the inspiration for my work as well as my working process. As a ‘non-traditional’ photographer (I construct my subject matter rather than go find it) people find it hard to grasp what exactly it is that I do. And the fact that it is all done in front of the camera, with no digital manipulation, adds its own set of challenges. Building materials, lighting, issues of scale and space all become significant when you are recreating the world on a table top. – …(in) The City, I have imagined a city of our future, where something either natural or as the result of mankind, has emptied the city of its human inhabitants. Art museums, Broadway theaters, laundromats and bars no longer function. The walls are deteriorating, the ceilings are falling in, the structures barely stand, and yet Mother Nature is slowly taking them over. These spaces are filled with flora, fauna and insects, reclaiming what was theirs before man’s encroachment…I am afraid of what the future holds if we do not change our ways regarding the climate, but at the same time I am fascinated by what a changing world can bring.” Enjoy.

Questo è ciò che Lori ci racconta sul suo lavoro e su “The City”, il progetto che presento oggi: “Spesso mi fanno domande circa l’ispirazione per il mio lavoro e sul suo ‘processo costruttivo’. Siccome sono una fotografa “non tradizionale” (costruisco il mio soggetto invece di andare a trovarlo), le persone trovano difficile afferrare cosa sia esattamente quello che faccio, e il fatto che tutto è costruito di fronte alla macchina fotografica, con nessuna manipolazione digitale, aggiunge una propria serie di sfide. I materiali da costruzione, l’illuminazione, le questioni di scala e di spazio, diventano tutti significativi quando stai ricreando il mondo su di un tavolo. – …in “The City” ho immaginato una città del futuro in cui qualcosa, come una catastrofe naturale od ‘umana’, ha svuotato la città dai suoi abitanti. I musei d’arte, i teatri di Broadway, le lavanderie e i bar non sono più funzionanti. Si stanno deteriorando i muri, i soffitti cedoni, le strutture riescono a malapena a stare in piedi mentre madre natura le sta lentamente risucchinado. Questi spazi sono pieni di flora, fauna e insetti, reclamando quello che erano prima dell’invasione dell’uomo…Ho paura di cosa ci potrebbe riservare il futuro qualora non cambiassimo il nostro modo di trattare il clima, ma allo stesso tempo sono anche affascinata da ciò che può portare un mondo che cambia.” Enjoy.

 

All Images Copyright © Lori Nix – Published with permission of the author.

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