Lucie and Simon

French & German, live and work in Paris, France.

www.lucieandsimon.com

 

“Silent World” is a remarkable work. I love it. I reproduce hereby the author’s statement: “In the Silent World project, we wanted to study and transform our world’s most symbolic metropolises into imaginary, fictional, impossible places. In our work, we always try to study and put into image the frontier between reality and the world of dreams. Our desire was to put the viewers into a puzzling and uncomfortable place, pushing him to put into question notions of time and space, but mostly our role and position towards the becoming of our world. From a technical point of view, we wanted to do a project mixing two periods of History of Photography. The beginning of Photography’s techniques in the 19th century by realizing a single very long exposure image of several hours. This way all elements in movement (cars, persons, etc) disappear. We developed a black filter for our camera, which is usually used in Astronomy for analyzing stars and space and which doesn’t allow the camera to receive enough light, therefore needs several hours to record one image. From their on, we do “classical” images of a fraction of a second, and start working on the computer for several days mixing all these details so that the final image looks like a instant, an frozen moment stolen from an imaginary world.”

“Silent World” è un lavoro straordinario. Lo adoro. Vi riporto lo statement degli autori: “Con il progetto “Silent World” abbiamo voluto studiare e trasformare le metropoli più simboliche del nostro mondo in luoghi immaginari, irreali ed impossibili. Nel nostro lavoro cerchiamo sempre di inserire nelle immagini una frontiera tra la realtà e il mondo dei sogni. Il nostro desiderio era di mettere lo spettatore in un luogo scomodo ed enigmatico, spingendolo a questionare le nozioni di spazio, tempo e soprattutto il nostro ruolo nel divenire del mondo. Dal punto di vista tecnico, abbiamo voluto realizzare un progetto che mescolasse due periodi storici della fotografia. Uno è l’inizio delle tecniche fotofrafiche del 19° secolo, realizzando una singola esposizione lunga diverse ore, in modo che tutti gli elementi in movomento (macchine, persone, ecc) scomparissero. Per poterlo fare abbiamo sviluppato un filtro nero per la macchina fotografica (che è solitamente usato in astronomia per analizzare le stelle e lo spazio) che non le permettesse di ricevere abbastanza luce e che di conseguenza necessitasse di molte ore per registrare un immagine. Successivamente, abbiamo realizzato una “classica” immagine della frazione di un secondo, lavorato al computer per diversi giorni mescolando tutti i dettagli delle due fotografie, finché l’immagine finale non apparisse come un istante, un momento congelato, rubato ad un mondo immaginario.”

 

All Images Copyright © Lucie & Simon – Published with permission of the authors.

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